domenica 25 agosto 2013

influenzare positivamente il cibo che mangiamo

Al giorno d’oggi, la maggior parte degli alimenti è avvelenata da ogni sorta di prodotti chimici. Non si trova più nulla di puro né di fresco. La frutta e le verdure sono coltivate con concimi nocivi e i pesci vengono pescati in fiumi o in mari inquinati. 
Comunque, sta a noi fare in modo che il cibo venga accettato dal nostro organismo. Infatti, le preghiere e le benedizioni prima dei pasti servono appunto ad influenzare favorevolmente i nostri alimenti e a renderli bene assimilabili. Le parole e i gesti della benedizione impregnano il cibo di emanazioni e di fluidi per prepararlo ad entrare in armonia con coloro che devono consumarlo. Nei loro corpi sottili avviene così un adattamento, che permette di ricevere meglio la ricchezza contenuta in quel cibo.
La benedizione ha la funzione di familiarizzarci col cibo, in quanto bisogna capire che il cibo possiede una vita propria e che le sue vibrazioni non sono sempre in sintonia con le nostre.
Quando un alimento non vi piace, non dovete mangiarlo, perché diventerebbe un nemico nel vostro organismo. Non mangiate mai ciò che non vi piace!


Dobbiamo anche magnetizzare il cibo e trasmettergli qualche particella del nostro essere, per trasformare la vibrazione delle sue particelle e per rendercelo amico. Solo allora il cibo si aprirà, riversando in noi tutte le ricchezze che contiene.
Quando due persone si incontrano, le loro vibrazioni sono a volte così diverse che non sempre è facile armonizzarsi per comprendersi. Ma il tempo passa, tra loro avvengono degli scambi, dopodiché a poco a poco cominciano a vibrare all’unisono. Lo stesso avviene con il cibo. Prima di mangiare un frutto, spesso mi avrete visto tenerlo un momento in mano: in questo modo io trasformo il corpo eterico del frutto, chiedendogli di aprirsi a me. Si può sorridere agli alimenti come ad un animale che si vuole addomesticare. Gli animali, le piante, tutti gli esseri hanno bisogno di sentire amore per familiarizzarsi col mondo circostante. Lo stesso avviene per il cibo… e anche per le medicine. Per ottenere che una medicina sia veramente accettata dal vostro organismo e che agisca efficacemente su di esso, dovete lavorare sulla sua materia eterica. Anche una pietra nelle vostre mani può vibrare o non vibrare amichevolmente nei vostri confronti. Se sapete come rendervela favorevole, può proteggervi e guarirvi. È una legge questa che ritroviamo in ogni campo dell’esistenza.
Quando si tratta di ricevere dal cibo le particelle più sottili, bisogna essere coscienti, svegli, pieni d’amore. Allora tutto l’organismo è pronto a riceverle in un modo così perfetto che il nutrimento a sua volta si sente commosso e riversa le sue ricchezze nascoste.
Se accogliete qualcuno con molto amore, egli si apre e vi dà tutto, ma se lo ricevete male, rimane chiuso. Esponete un fiore alla luce e al calore: esso si aprirà ed emanerà il suo profumo. Lasciatelo al freddo o al buio e il fiore rimarrà chiuso. Anche il nutrimento si apre e si chiude secondo il nostro atteggiamento, e quando si apre ci offre le sue energie più pure, più divine.
Prima di arrivare sulla vostra tavola, il cibo è passato per tante mani: è stato manipolato, impacchettato, trasportato, non ha ancora alcun legame con voi e vi è completamente estraneo. Ma se prendete un frutto, lo tenete in mano con rispetto e lo guardate con amore, esso vi diventerà subito amico e vibrerà diversamente.
Cercate ora di fare questo esercizio: prima di mangiare un frutto, prendetelo in mano, parlategli gentilmente, almeno col pensiero, in questo modo, qualcosa nel frutto si trasformerà: sarà meglio disposto nei vostri confronti e quando lo mangerete comincerà subito a lavorare per voi. Imparate a risvegliare tutte le potenze che sono addormentate in voi da secoli di inerzia e di ristagno! Concentratevi, meditate, pregate, fate degli esercizi! Abbiate sempre il desiderio di aggiungere qualcosa di più alla vostra esistenza, qualcosa di più puro e di più sottile.
Omraam Mikhaël Aïvanhov

4 commenti:

  1. Ciao Neveverde , quanta verità in quello che hai scritto . E poi mi ha fatto ricordare che i nostri nonni , quando si sedevano a tavola , ringraziavano sempre per il cibo che si accingevano a mangiare !!!! Un bacione

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  2. è vero ora che ci penso pregavano e ringraziavano.......
    un bacione a te stellina...

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  3. Ciao!!!Questo brano dovrebbe essere diffuso al mondo intero!!!
    E' tutto ciò che penso da qualche anno a questa parte, da quando ho capito che ogni giorno si possono realizzare e carpire magie incredibili se solo se ne ha la consapevolezza!!!
    I nostri vecchi la sapevano lunga!!!
    Buona domenica, a presto
    Silvia

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