lunedì 13 maggio 2013

gli ingredienti della salute


Partendo dal concetto che malattia e salute non sono dovute al caso, ma sono il risultato dei nostri pensieri e dei nostri comportamenti quotidiani. È normale pertanto mantenersi in buona salute quando forniamo al nostro corpo gli elementi naturali che esso pretende da noi (aria pura e non viziata o inquinata, sole, acqua leggera, riposo e sonno regolari lontani da dissonanze e rumori, cibo della specie, movimento, motivazioni, sentimenti positivi, amore e non odio, allineamento con la natura e non contro di essa, armonia e non aggressività, impegno e non apatia, entusiasmo e non disinteresse, scienza e non spazzatura), e nel contempo eliminiamo le cause di malattia (scarsa e corta respirazione, vita all’ombra e al chiuso, cibi e bevande sbagliate, immobilità, insonnia, rumore, sostanze stimolanti e non nutrienti, atteggiamenti e stati d’animo negativi).

È altrettanto normale che facendo l’opposto sopravvenga lo stato di malattia, una disarmonia tra corpo, mente e spirito.


Ed è pressoché tutto.
Nessuno spazio a batteri, virus e spiriti maligni, che lasciamo al Medioevo della Medicina
Come avrete notato, non si è parlato di batteri e virus, di influssi e spiriti maligni. Tantomeno abbiamo parlato di correzioni, integrazioni, supplementazioni, vaccinazioni. Non è che ce ne siamo dimenticati. Sono tutte cose che lasciamo volentieri al Medioevo e alla Ciarlataneria della Medicina allopatica, ai diplomi e ai titoli che le scuole mediche del mondo rilasciano a getto continuo per propagare il loro verbo sviante e diseducativo in ogni angolo del globo.
Il significato recondito della laurea in medicina
Una laurea in medicina e un bastone da maresciallo non si negano più a nessuno, diceva un arguto docente piemontese ai suoi allievi alla soglia del diploma in medicina, ironizzando sull’inflazione di gente pronta a partire con la lancia in testa verso la cura del mondo intero. I medici infatti, prima di ricevere la loro incoronazione, firmano fedeltà e rispetto ai principi di Ippocrate. Peccato che non abbiano nemmeno la voglia e il tempo di leggerli. Se lo facessero, si renderebbero conto di essere già in partenza degli spergiuri.
Quando la gente capirà che la laurea in medicina è in primo luogo la garanzia di trovarsi di fronte a qualcuno portato a curare con farmaci ed operazioni invasive e a sbarazzarsi alla svelta di te, e solo in secondo luogo di fronte a qualcuno disposto a capire e a risolvere costruttivamente i tuoi reali problemi, saprà soppesare meglio la situazione.
Noi siamo nel mondo della Scienza Salutistica
Noi siamo nel mondo della Scienza Salutistica e dell’Igienismo Naturale, nel mondo dell’armonia e della serenità, non in quello dell’ansia e della paura, delle tecniche aggressive ed apparentemente risolventi. Siamo nel mondo del rispetto assoluto per i delicati meccanismi interni di regolamentazione termica e biochimica ed elettrica. Siamo nel mondo della non interferenza col sistema immunitario e col sistema nervoso centrale, col sistema ghiandolare e cardiocircolatorio, tutti dotati dei loro superlativi mezzi di auto-aggiustamento.
Non promettiamo vita facile e vita eterna (quella già esiste in ogni caso), ma aiutiamo la gente a capire meglio i suoi problemi e a saltarne fuori nel modo più semplice, naturale e indoloroso possibile. L’igienismo naturale non propone dunque terapie a base di farmaci che pretendono di curare il corpo sulla base del dolore locale o del sintomo distrettuale. Quella è una prerogativa della Medicina, che considera l’organismo come un insieme di tanti organi e di tanti distretti diversi ed indipendenti.
Le difese insostenibili degli specialisti
I medici ovviamente rifiutano questa accusa, e sostengono che la specializzazione ha portato progresso e conoscenze dettagliate dei vari organi. Ma se una donna soffre, poniamo di ipertiroidismo, va dallo specialista della tiroide e si ritrova con una prescrizione bella e buona di farmaci specifici per la tiroide. Se poi tale cura non funziona (non funziona infatti mai, ma sballa soltanto, perché prescinde dalle cause che hanno generato lo squilibrio), lo stesso medico non esita a spingerla verso l’espianto della ghiandola stessa, ignorando le gravissime implicazioni e limitazioni che la rimozione di qualsiasi ghiandola implica.
Nessuno può sostituirsi alla natura
La migliore cura è la Cura della Non-Cura. L’igienismo disegna metodiche semplici e salutari di vita, a sostegno che nessuno al mondo può permettersi di imbrogliare o di sostituire la natura, medico o igienista che sia. È la natura, ovvero i meccanismi automatici naturali che abbiamo al nostro interno a condurre il lavoro di recupero e di ripristino dell’equilibrio perduto. L’uomo può al massimo coadiuvare, collaborare col sistema immunitario ai fini di facilitare il suo lavoro, e non certo mettersi in contrasto ed in opposizione ad esso.

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